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Ucraina antifascista: le più recenti iniziative
0) LINKS E BREVI
1) VERONA 15/10: Con l'Ucraina antifascista
2) MILANO 16/10: Presidio in Piazza della Scala
3) OSTIA LIDO (Roma) 18/10: Ucraina e scenari internazionali
4) UDINE 18/10: Presidio contro la guerra nel sud-est dell'Ucraina
5) F.I.R.: Fermare la guerra in Ucraina subito! Nessuna tolleranza per le forze nazifasciste! /
International Federation of Resistance Fighters (FIR): Stop the war in Ukraine now! No tolerance for neo-fascist forces!
6) L'ANPI di Vittorio Veneto indice iniziativa di sostegno al nazieuropeismo ucraino, poi fa dietrofront
7) Nasce il Partito Comunista nella Repubblica Popolare di Donetsk / Communist Party created in Donetsk People’s Republic
8) CRONACHE DELLA CAROVANA ANTIFASCISTA DELLA BANDA BASSOTTI
9) L'iniziativa sulla crisi ucraina a Napoli del 13 settembre. Report e link video youtube
=== 0: LINKS ===
Porre fine al terrore politico e all'arbitrio in Ucraina. Libertà ai
prigionieri politici!
19 Settembre 2014 - Dichiarazione del 48° Congresso straordinario del
Partito Comunista di Ucraina
http://www.marx21.it/comunisti-oggi/in-europa/24505-porre-fine-al-terrore-politico-e-allarbitrio-in-ucraina-liberta-ai-prigionieri-politici.html
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Il Partito dei Comunisti Italiani a Mosca
25
Settembre 2014 - Il PdCI a Mosca per consultazioni, scambi di opinione e di
informazione sulla situazione internazionale; e per iniziative congiunte di
cooperazione e di solidarietà con l'Ucraina antifascista…
http://www.marx21.it/comunisti-oggi/nel-mondo/24534-il-partito-dei-comunisti-italiani-a-mosca.html#sthash.6GE6BGbJ.dpuf
VIDEO - intervista a Fausto Sorini: http://www.youtube.com/watch?v=Xo_8_Js3gnU#t=97
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Изложба
о
хуманитарној
катастрофи у
Украјини
Част нам је
да Вас
позовемо на
свечано отварање
изложбе
фотографија
„Хуманитарна
катастрофа
на
југоистоку Украјине“, које
ће се одржати
у четвртак, 2.
октобра 2014.
године, у 12
часова, у холу
Дома
синдиката у
Београду,
улица Дечанска бр.14.
Изложба је
посвећена
хуманитарној
катастрофи у
градовима
Одеса,
Луганск,
Доњецк и другим
местима на
југоистоку Украјине,
који су
захваћени
грађанским
ратом.
Изложба је
отворена
сваког дана
од 2. до 6. октобра,
од 9 – 19 часова.
ОТВАРЕНА
ИЗЛОЖБA О
ХУМАНИТАРНОЈ
КАТАСТРОФИ
НА
ЈУГОИСТОКУ
УКРАЈИНЕ
(четвртак, 02
октобар 2014)
http://www.beoforum.rs/saopstenja-beogradskog-foruma-za-svet-ravnopravnih/604-foto-izlozba-2014-10-2.html
Године лудила (2. октобар 2014.) НЕКА ЗЛА ПРЕСТАНУ!
http://www.subnor.org.rs/godine-ludila
Живадин Јовановић : На отварању изложбе о хуманитарној катастрофи на Југо-истоку Украјине (четвртак, 02 октобар 2014)
ФОТОГРАФИЈЕ СА ОТВАРАЊА ИЗЛОЖБЕ МОЖЕТЕ ПОГЛЕДАТИ ОВДЕ:
https://www.facebook.com/media/set/?set=a.705874852826392.1073741835.237292086351340&type=1
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‘La guerra informativa per l’Ucraina’ – Ironia di un programma satirico tedesco
05/10/2014 - Sul Canale della TV Tedesca “ZDF” è andato in onda un programma satirico proposto dal gruppo teatrale “Napalm” che ha fatto una azzeccatissima rappresentazione di come venga gestita la guerra informativa sulla crisi in Ucraina…
http://www.pandoratv.it/?p=1951
VIDEO: http://www.youtube.com/watch?v=_PTKcXm-UmE
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Irruzione dei nazieuropeisti ucraini ad una iniziativa a Madrid
In
Spagna i "nazionalisti" ucraini con bandiere ucraine, dello Trizub e
Svoboda sono apparsi in sala a gridare "Gloria all'Ucraina!",
"Gloria agli eroi" durante una mostra ed un seminario
all'università a Madrid che commemorava le vittime del 2 maggio a Odessa, in
presenza dei testimoni della tragedia.
Secondo i testimoni dell'accaduto i banderisti hanno cercato di far saltare il
seminario e la mostra dicendo che nessuno può disonorare Pravyi Sektor,
incolpando i filo-russi della stage a Odessa. Il tutto era accaduto davanti
agli occhi di cirda 400 persone. Il casino è finito con l'espellere dei
banderisti dalla sala…
Fonte: pagina FB di Irina Osipova, 10/10/2014 ( https://www.facebook.com/osipova/posts/10153270351173136 )
VIDEO: http://www.youtube.com/watch?v=jPpGlQH7xHM
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Le peripezie di una traduttrice (ucraina) antifascista (11 Ottobre 2014)
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La
Duma di Stato russa chiede un'inchiesta internazionale sui crimini contro la
popolazione del Sud Est dell'Ucraina
11
Ottobre 2014 - da http://www.duma.gov.ru/
[ http://www.duma.gov.ru/news/273/831707/%20
]
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Parigi, 11 Ottobre 2014: Manifestazione di protesta contro il regime stragista di Kiev ed in sostegno della Novorossiya
France: "Never forget!" Paris demo urges unity against 'Ukraine Nazism' (RT, 11/10/2014)
Around 50 people
rallied on Paris' Esplanade of Human Rights on Saturday in support of French
soldiers who have joined a French-Serbian brigade of the self-proclaimed
Lugansk and Donetsk People's Republics' militia.
Demonstrators held signs reading "Stop the genocide in Ukraine" and
"No to the Kiev junta! NATO out of Ukraine!" in solidarity with the
people of the Donbass region.
The demonstration was called by the French-Donbass Committee and featured an
exhibition with photographs of Novorossia militia fighters.
VIDEO: https://www.youtube.com/watch?v=kay5_fF4oFw
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Forum on Ukraine repression and resistance (By Terri Kay / WW, October 13, 2014 - from Berkeley, California)
http://www.workers.org/articles/2014/10/13/forum-ukraine-repression-resistance/
=== 1 ===
Verona, 15 ottobre 2014
Sala Lucchi
CON L'UCRAINA ANTIFASCISTA
Introduce e coordina
Marco Santopadre, giornalista di Contropiano
Tavola Rotonda con
Giorgio Cremaschi, Direzione Nazionale Ross@
Francesco Maringiò, Direzione Nazionale PdCI
Denis Valenti, Direzione Nazionale Partito Comunista
con la testimonianza di
Serghey Markhel, sopravvissuto della strage di Odessa,
in viaggio per l'Europa con una mostra fotografica per raccontare la verità
=== 2 ===
CON L'UCRAINA ANTIFASCISTA
GIOVEDI 16 OTTOBRE - ORE 18
PIAZZA DELLA SCALA – MILANO
poroscenko con la sua junta piena di nazisti deve andarsene dalla nostra città, medaglia d'oro della resistenza !
siamo contro gli u.s.a. che usano fascisti e jihadisti, devastando i popoli, per asservire le nazioni:
jugoslavia, afghanistan, iraq, libia, siria, ucraina, venezuela ce l’hanno insegnato.
chiediamo che l’italia non finanzi il governo ucraino che ha bombardato le città e si serve anche dei nazisti contro la popolazione civile del donbass.
chiediamo a giuliano pisapia di esprimersi su chi governa con i neonazisti.
le sanzioni economiche verso la russia ci si stanno ritorcendo contro con gravi danni al commercio ed alla nostra agricoltura, e con un aumento dei costi di gas ed elettricità che colpiranno maggiormente i ceti meno abbienti.
PRESIDIO
ANTIFASCISTA ED ANTIMPERIALISTA
Chiamiamo quindi alla mobilitazione tutte le organizzazioni democratiche e i cittadini antifascisti amanti della pace e soprattutto tutti i lavoratori, poiché la guerra è contro il lavoro e tocca ai lavoratori fermarla.
COMITATO CONTRO LA GUERRA - MILANO
http://comitatocontrolaguerramilano.wordpress.com/
Evento Facebook: https://www.facebook.com/events/658478700931309/
=== 3 ===
Ostia Lido (Roma), 18 ottobre 2014
ore 10:00 presso: Sala Consiliare "Massimo Di Somma", Municipio X
Piazza della Stazione Vecchia 26
UCRAINA E SCENARI INTERNAZIONALI
ne parliamo con:
Giulietto Chiesa - pres. di Alternativa e fondatore di Pandora TV
Giulio Paparella - Ass. Romana "No Guerra" / Con il Donbass Antinazista
Promuovono:
PRC Acilia
M5S Roma13
=== 4 ===
Udine. Presidio contro la guerra nel sud-est dell'Ucraina
Sabato 18 ottobre una delegazione di antifascisti russi ed ucraini manifesterà contro la guerra fascista in Ucraina davanti al Municipio di Udine
Invitiamo tutti gli antifascisti italiani a portare la loro solidarietà
Appuntamento a Udine il 18/10 alle 15.00 in Via Nicolò Lionello, 1
Il golpe fascista in Ucraina e il genocidio in atto delle minoranza russofone
del Donbass fa parte della stessa strategia di destabilizzazione che abbiamo
già visto all'opera in Iraq, in Libia, in Afghanistan, in Palestina.
La giunta golpista di Kiev, in cui siedono, per la prima volta in Europa dalla
fine della seconda guerra mondiale, quattro ministri che rivendicano
orgogliosamente la propria matrice nazista, ha inviato nel Donbass
l’esercito e le squadre paramilitari neonaziste di Settore destro per stroncare
la resistenza popolare al nazismo con ogni mezzo: stragi, agguati, esecuzioni
sommarie e nuovi campi di concentramento.
Da sei mesi vengono usati carri armati e lanciamissili per colpire i civili e
le loro abitazioni, gli ospedali, gli orfanotrofi e le scuole.
Oltre 20 mila cittadini del Donbass sono stati uccisi dalle milizie fasciste
negli ultimi sei mesi. Alcuni sono stati giustiziati e sepolti in fosse comuni,
cosa che è stata denunciata anche dagli osservatori OCSE, ma che non ha trovato
eco sui mezzi d’informazione italiani, aprioristicamente schierati dalla parte
dei golpisti e nazisti oggi al potere a Kiev, per compiacere gli appetiti
imperialisti degli Stati Uniti e della UE.
SOSTENIAMO LA POPOLAZIONE DEL DONBASS
CON L’UCRAINA ANTIFASCISTA
MORTE AL NAZISMO. LIBERTÀ AI POPOLI!
Ross@ (Resistenza, Opposizione, Socialismo, Solidarietà, Antifascismo)
Comitato veneto di solidarietà con il Donbass antinazista
evento FB: https://www.facebook.com/events/302809066592051/
=== 5 ===
(Fonte: ANPI Torino, 19 settembre 2014
N.B. L'ANPI a livello nazionale aderisce ufficialmente alla FIR ed esprime anche due componenti nell'Esecutivo )
FERMARE LA GUERRA IN UCRAINA SUBITO! NESSUNA TOLLERANZA PER LE FORZE NAZIFASCISTE!
La Federazione Internazionale dei Combattenti della Resistenza -
associazione antifascista FIR - chiede all'attuale governo dell'Ucraina di
fermare immediatamente la guerra civile contro il suo popolo nell'est del
paese.
I resoconti delle attività militari - svolte anche contro i civili - e
l'annuncio del presidente Poroshenko che intende "dare una lezione"
ai "separatisti", rendono chiaro il fatto che ogni ulteriore
opposizione all'attuale governo verrebbe contrastata con violenza efferata.
Questi crimini contro il proprio popolo sono resi possibili anche a causa
del governo degli Stati Uniti d'America e dell'Unione Europea, che dal maggio
2014 hanno stabilito continuamente nuove sanzioni contro la Russia, paese
accusato di supportare i separatisti, e che ora si trovano in una situazione
letale e tollerano di fatto questi massacri.
Se l'OSCE ha ancora un signifcato politico in Europa, deve dimostrarlo
adesso e deve fare del suo meglio per porre fine alla guerra..
La pace in Ucraina è possibile solo se l'influenza politica e militare di
forze apertamente nazifasciste e ultranazionaliste quali "Settore
Destro" o il partito "Svoboda" vengono fermate. Questi gruppi
sono contrari nelle proprie affermazioni e nelle proprie azioni ai valori e ai
fondamenti di un'Europa democratica. Non può accadere e non può essere
accettato che gruppi di questo tipo si trovino in posizioni di responsabilità
nel nuovo governo ucraino.
Finché i fascisti a Kiev siedono nei posti di potere, nessun governo europeo
dovrebbe essere autorizzato a dare supporto all'attuale governo in ucraina.
Chiediamo ai membri del neo eletto parlamento europeo di disegnare in modo
netto una "linea rossa" su questa questione politica.
Altrimenti, la tolleranza nei confronti dei nazifascisti potrebbe diventare
un modello per altri paesi europei.
Federazione Internazionale dei Combattenti per la Resistenza (FIR)
---
International Federation of Resistance Fighters (FIR): Stop the war in Ukraine now! No tolerance for neo-fascist forces!
The International Federation of resistance Fighters (FIR) – Association of Antifascists calls the actual government of Ukraine to stop the civil war against the own people in eastern Ukraine immediately.
The reports on the military activities – even against civilians – and the announcement of President Poroschenko to take revenge against all “separatists” make it clear that any opposition against the current government should be fought with intensive violence.
Those crimes against the own people are possible because the government of the U.S. and the European Union, which decided in may 2014 every minute a new sanction against Russia, because this country was blamed to support the separatists, now are in a death-mans situation and tolerate in fact these massacres. Should OSCE have a political significance in Europa then it must be proved now and OSCE must do its best to finish the war.
Peace in Ukraine is only possible, if the political and military influence of open fascists and ultra-nationalist forces e.g. the “right sector” or the party “Svoboda” can be stopped. These groups are contrary in their statements and their activities to the values and the basics of a democratic Europe. It cannot be and it is not acceptable, that such groups are in responsible positions of the new Ukraine government.
As long as fascists in Kiev are sitting on seats of power no European government should be allowed to give support to the current government in Ukraine.
We call the members of the newly elected European Parliament to draw “red line” on this political issue. Otherwise, the tolerance of fascists could become a model for other European countries.
International Federation of resistance Fighters (FIR)
=== 6 ===
L'ANPI di Vittorio Veneto ha cancellato il vergognoso evento sull'Ucraina programmato per il 18 ottobre
---
Fonte: pagina FB "Premio Goebbels per la disinformazione", 11/10/2014
https://www.facebook.com/premiogoebbels
<< La notizia non è ancora confermata al 100%, ma pare che l'Anpi di
Vittorio Veneto si sia decisa ad annullare la vergognosa
iniziativa sull'Ucraina programmata per il 18 ottobre. Un evento a cui
erano stati invitati a relazionare i noti sostenitori del regime golpista di
Kiev Massimiliano Di Pasquale ed Anna Zafesova (nostro Premio Goebbels
alla carriera). A paventare questa ipotesi è lo stesso Di Pasquale, con
un post scritto su una pagina dei fan italiani dei nazisti di EuroMaidan.
Inoltre, la locandina dell'evento è stata rimossa dalla pagina Facebook
della sezione dell'Anpi di Vittorio Veneto. Se fosse così, questa sarebbe
un'importante vittoria per tutti gli antifascisti che hanno protestato contro
la grave decisione assunta dalla sezione di Vittorio Veneto, che offende
la memoria dei partigiani caduti.
No al fascismo ucraino! Con la Resistenza del Donbass, senza se e senza ma!
>>
---
Fonte: pagina FB "Premio Goebbels per la disinformazione", 12/10/2014
https://www.facebook.com/premiogoebbels/photos/np.99842297.1137191587/1555043794729134/?type=1
La notizia è confermata. L'Anpi di
Vittorio Veneto ha cancellato il vergognoso evento sull'Ucraina programmato per
il 18 ottobre, a cui avrebbero dovuto partecipare i Goebbels sostenitori
del regime neonazista di Kiev Anna Zafesova e Massimiliano Di Pasquale. È una
vittoria dei veri antifascisti, ottenuta grazie alle proteste e la mobilitazione
in rete di centinaia di persone che non potevano accettare questa grave offesa
alla memoria della Resistenza e dei partigiani caduti.
Riportiamo la versione integrale del comunicato dell'Anpi di Vittorio
Veneto.
---
Il comunicato dell’annullamento
La prevista conferenza
"Ucraina: terra di confine?" del 18 ottobre, è stata annullata in
quanto i giornalisti invitati, hanno ritirato la loro disponibilità ad essere
presenti, visto il clima che si è venuto a creare attorno all'evento.
Riteniamo doveroso, alla luce delle prese di posizione contro l'iniziativa,
ribadire quanto segue:
- l'incontro è stato organizzato con le associazioni "Mondo in
cammino" e "Senza Frontiere" per rispondere alle esigenze
manifestate dai nostri associati, di avere informazioni maggiori rispetto a
quanto sta succedendo in Ucraina. Si è deciso di aderire alla proposta di
contattare i due giornalisti, Zafesova e De Pasquale, con i quali Mondo in
Cammino aveva già tenuto delle conferenze sullo stesso argomento (es. Oderzo,
nei mesi scorsi).
.- si era consapevoli della complessità, della delicatezza dell'argomento e del
fatto che in questi casi è difficile cogliere la "verità";
altrettanta consapevolezza c'è stata nella scelta degli oratori, noti come
professionisti seri e conoscitori del tema, con una visione personale che
poteva non essere condivisa da tutti e che sarebbe emersa durante la loro
esposizione (come sarebbe successo con qualsiasi altro oratore), ma convinti
che la gestione complessiva dell'Assemblea e il dibattito, ci avrebbero
consentito di equilibrare le posizioni e di evidenziare la nostra.
- La nostra posizione, appunto, è in linea con quella dell'Anpi nazionale:
libertà e pace per tutti i popoli, scelta libera del proprio destino senza
pressioni esterne, sempre frutto di interessi economici e di potere che esulano
dai bisogni reali delle persone. Ma anche
disponibilità ad affrontare le tematiche attuali senza condizionamenti e con
onestà intellettuale che è sinonimo di libertà da pregiudizi e stereotipi, di
rispetto per le posizioni che divergono e di coraggio nell'ammettere che
"tutto" è relativo. L'unico punto sul quale siamo fermamente convinti
è che nessun tipo di populismo autoritario, soprattutto filo-nazista, può
aiutare l'Ucraina, e/o qualsiasi altro paese, a uscire dalla crisi in cui
versa.
- I valori di fondo che ispirano la nostra attività, mutuati dalla Resistenza e
confluiti nella Costituzione, sono il faro che dà senso alle nostre scelte e
che a volte riteniamo superfluo sottolineare proprio perché sono
"dentro" il nostro agire: giustizia sociale, democrazia, uguaglianza
.....antifascismo, anti tutti i fascismi, vecchi e nuovi, che soggiogano le
menti e i corpi in nome di false verità e discutibili ideali. Anche quelli, che
sotto spoglie antagoniste, condizionano la libera discussione.
- Nel difficile momento attuale, il compito delle sezioni Anpi non è facile:
oltre a coltivare la memoria come esempio per il presente, possiamo dare il
nostro contributo alla conoscenza e all'approfondimento dei fatti attuali per
consolidare lo spirito critico, la capacità di scelte mirate e consapevoli e
per stimolare la partecipazione attiva alla vita sociale del paese. Ed è quello
che cerchiamo di fare, con umiltà ma con attenzione e rigore, vorremmo che anche
chi si è permesso di darci "dei suggerimenti" facesse altrettanto.
Il Direttivo della sezione Anpi Div. N. Nannetti
---
Annullato il Convegno di Vittorio Veneto sulla crisi ucraina
Il Convegno intitolato Ucraina: terra di confine? previsto per sabato prossimo e organizzato dalla sez. Anpi di Vittorio Veneto, con la partecipazione di giornalisti e opinionisti vicini alla causa del nazionalismo ucraino, senza contrappesi e contraddittori, è stato annullato. Le motivazioni sono state addotte nel comunicato stampa diramato l’11 u. s. dal Direttivo della sezione stessa. La notizia aveva comprensibilmente suscitato clamore e proteste: per una volta ancora, a seguito del Convegno di Cadoneghe del 17 febbraio su Foibe e Confine orientale, invece tenutosi, articolazioni locali della nostra Associazione esprimevano il proposito di legittimare personaggi e sodalizi da sempre ostili all’Antifascismo, danneggiando seriamente l’immagine dell’Anpi. All’esterno non è contemplabile che si tratti di iniziative locali, ragion per cui, specialmente oggi con i social, ove tutto diviene fonte autorevole, si è immediatamente passati a trarre delle conclusioni generali sull’Associazione. Ne sono sortiti lettere e interventi, non tutti, va da sé, disinteressati. Se in molti sostengono giustamente che l’Anpi non debba in alcun modo supportare un nazionalismo come quello ucraino, coi suoi diretti, e fattivi, riferimenti al collaborazionismo filonazista nella Seconda guerra mondiale (si pensi alle famigerate SS ucraine che hanno seminato terrore e morte in tutta Europa, Italia compresa); altri, cui l’Antifascismo non può interessare di meno, hanno colto l’occasione per intorbidire le acque e infangare. È il caso del provocatore e calunniatore Alessandro Lattanzio, il cui post sul suo blog rossobruno “Aurora”, intitolato Anche l’Anpi al fianco dei nazisti ucraini, è stato il più condiviso e divulgato nella rete.
Non bisogna dar pretesti a questi diffamatori. L’annullamento di questo Convegno è un passo avanti. È bene che l’Anpi promuova una seria riflessione sull’argomento in oggetto e, in linea con le sue prerogative e il suo Statuto, sostenga la causa delle organizzazioni antifasciste che si stanno battendo contro la giunta golpista di Kiev, nel ricordo dell’immenso tributo di sangue dato dalle popolazioni sovietiche per la sconfitta del nazifascismo.
Silvio Antonini
Presidente Cp Anpi Viterbo
=== 7 ===
Fonte:
pagina FB "Comitato per il Donbass Antinazista", 10/10/2014
https://www.facebook.com/1464626327135220/photos/a.1464626383801881.1073741825.1464626327135220/1495434520721067/?type=1&theater
<< La notizia che aspettavamo da tanto tempo! Finalmente è stato
fondato il #PartitoComunista nella Repubblica Popolare
di #Donetsk con a capo l'attuale Presidente del Soviet
Supremo della DNR, Boris Litvinov.
Il compagno Litvinov ha detto che supporterà
Alexander #Zakharchenko per la carica di presidente della #DNR.
Il Partito Comunista è il primo partito politico mai costituito nella storia
della #Novorossiya, le altre organizzazioni si presentano tutt'oggi sotto
forma di movimenti. >>
VIDEO: www.youtube.com/watch?v=icAT8qMH4IQ
---
http://en.tass.ru/world/753337
Communist
Party created in Donetsk People’s Republic (October 08, 2014)
DONETSK, October 8. /TASS/. The Communist Party has been created in the
self-proclaimed Donetsk People’s Republic.
Its founding congress was held in the republic on Wednesday.
Chairman of the DPR Supreme Council Boris Litvinov was proclaimed leader of
the party.
He said the Communists would support DPR Prime Minister Alexander
Zakharchenko’s candidature at the upcoming elections for premiership.
This is the first party in the history of the self-proclaimed republic.
Other political organizations were set up in the form of public movement.
---
Ukraine: The DPR just formed its OWN Communist Party (RT, 8/ott/2014)
The
Communist Party of DPR became the first political party to officially form in
the self-proclaimed Donetsk People's Republic (DPR) in Donetsk
on Wednesday. The new Communist Party of DPR held a press conference where
Boris Litvinov, currently the chairman of the Supreme Council of
DPR, became the new party leader.
Litvinov said he would support the candidacy of Alexander Zakharchenko in the
upcoming elections on November 2. Earlier today, Zakharchenko submitted
his resignation as Prime Minister of the self-proclaimed region.
VIDEO: https://www.youtube.com/watch?v=58h2ssZO5mc
=== 8 ===
UCRAINA: LA CAROVANA ANTIFASCISTA ALLA VOLTA DELLA NOVOROSSIJA
La Carovana Antifascista è in viaggio oggi, 26 settembre, alla volta della Novorossiya con l’intenzione di portare aiuti umanitari ed esprimere solidarietà nell’est dell’Ucraina a chi resiste agli attacchi delle milizie dell’estrema destra ormai entrate a pieno regime nelle forze regolari del governo di Kiev.
Oltre questo obbiettivo dichiarato è quello di riuscire a portare in occidente corrispondenze dal fronte che possano aiutare a comprendere il fenomeno senza affidarsi ai media occidentali schierati apertamente con il governo Ucraino.
Per questo vi proponiamo di seguito una corrispondenza effettuata nel pomeriggio di oggi con Ilaria , compagna italiana della Carovana Antifascista internazionale che vede anche diversi altri compagni in viaggio provenienti dai Paesi Baschi, Spagna e una delegazione dalla Grecia. Ascolta o scarica il contributo [http://www.radiondadurto.org/wp-content/uploads/2014/09/carovanaantifascista-primocollegamento26settembre.mp3]
Di seguito anche il primo scritto dei compagni e compagne realizzato il 25 settembre
Carovana Antifascista: questo è solo l’inizio…
Differenti compagni giunti da diverse parti d’Europa si sono
uniti alla Carovana Antifascista verso la Novorossjia.
La maggior parte di noi si incontra per la prima volta in questi giorni per
questa iniziativa di solidarietà lanciata dai compagni della Banda Bassotti.
Siamo coscienti di essere forse solo un granello di sabbia nell’ingranaggio di un’ Europa dove soffiano impetuosi i venti di guerra e di un’Unione che non disdegna di usare i neo-nazisti come punta di lancia per espandere la sua egemonia verso est. Ma pensiamo che sia solo l’inizio e noi incominciamo col fare la nostra parte. Sperando che ciò che facciamo più che catalizzare l’attenzione su di noi, la indirizzi a ciò che succede oltre i Carpazi.
Le parziali difficoltà linguistiche e la mancata conoscenza reciproca tra di noi sono facilmente superate dallo spirito che anima la nostra presenza qui, dove ogni angolo della città comunica la volontà di non dimenticare il prezzo pagato per sconfiggere il nazi-fascismo.
Oggi come allora, c’è chi armi in pugno sta combattendo la peste bruna sostenuta ora in forme differenti da Usa e UE: sono i partigiani del Donbass. Per parafrasare un poeta comunista tedesco, il grembo che ha partorito quel mostro è ancora fecondo e lo sarà finché il capitalismo rimarrà in vita. Sta a noi contribuire a seppellirlo, e per questo cominciando a comprendere pienamente la posta in gioco della ”partita”che si è aperta in Ucraina.
Il settembre moscovita assomiglia più al nostro inverno.
Sui pali per strada, come nei vari sottopassaggi della metro del centro
cittadino appaiono ovunque adesivi per una manifestazione che si terrà il
27 settembre nella capitale russa, così come in altre città, in sostegno alla
resistenza del Donbass, organizzata dalla coalizione antifascista
anti-Maidan. In differenti punti della città, nei gazebo fuori dalla
metro, si raccolgono beni di prima necessità da portare alle popolazioni
colpite dalla furia dell’esercito ucraino e delle formazioni militari
neo-naziste. É molto frequente incontrare per strada persone che portano
ben in vista il nastro di S.Giorgio, sulla borsetta o sullo specchietto
retrovisore piuttosto che in altri punti, tutti segni di una attenzione e di
una solidarietà piuttosto diffusa. Molte t shirt in vendita
ironizzano sull’accresciuta aggressività statunitense mostrando “l’orso russo”
paziente ma preparato a controbattere le pressioni americane.
Sui media russi la situazione delle Repubbliche Popolari del
Donbass ha una parte rilevante, diremmo centrale e “apre” regolarmente i
telegiornali. Da delle prime conversazioni con alcuni giornalisti e
attivisti di recente ritorno dal Donbass, siamo stati informati delle atrocità
che i nazisti dei battaglioni Azov e Aidar (quest’ultimo interamente composto
da nazisti europei) hanno compiuto nelle area abbandonate durante la ritirata
nei giorni scorsi. Mentre ancora si combatte per la conquista della città di
importanza strategica di Mariupol, le violenze inumane perpetrate nei confronti
della popolazione civile e dei resistenti segnano un definitivo punto di non
ritorno nella lotta di resistenza delle terre del Donabass, che oramai non può
che assumere la parola d’ordine, o indipendenza o morte.
Questo è ciò che abbiamo potuto constatare in questi giorni a Mosca.
Una buona premessa per chi si appresta ad affrontare una
esperienza come la nostra, dove la vigilanza è alta sin dal primo giorno a
causa delle possibili provocazioni fasciste di cui già il concerto moscovita
avrebbe potuto essere teatro, nonostante l’impeccabile apparato di sicurezza
garantito dai compagni antifascisti moscoviti.
Durante il concerto la bandiera delle Repubbliche Popolari “campeggia” sul
muro.
Partiamo con poche certezze per Donetzk russa insieme ad un convoglio umanitario, ma sappiamo da che parte stare e questo per ora ci basta.
[anche su: http://www.marx21.it/internazionale/area-ex-urss/24540-carovana-antifascista-questo-e-solo-linizio.html ]
---
http://www.radiondadurto.org/2014/09/27/ucraina-prosegue-il-suo-viaggio-la-carovana-antifascista/
UCRAINA: PROSEGUE IL SUO VIAGGIO LA CAROVANA ANTIFASCISTA
Prosegue il suo viaggio la Carovana Antifascista, che abbiamo seguito già ieri e che continueremo a seguire nel suo viaggio nel Donbass.
Dal confine, da Donetsk russa, vi proponiamo la corrispondenza di oggi, 27 settembre, con Alfredo, compagno della carovana. Ascolta o scarica [http://www.radiondadurto.org/wp-content/uploads/2014/09/rec0927-162218.mp3]
Di seguito vi proponiamo anche il secondo comunicato realizzato da compagni e compagne in viaggio.
CAROVANA ANTIFASCISTA: IL VIAGGIO CONTINUA.
Continua il lungo viaggio della carovana antifascista verso il Donbass. Siamo sul pullman da questa mattina per raggiungere Donetsk russa (sul confine con la Novorossjia), a circa 200 chilometri dall’omonima capitale di una delle due Repubbliche Popolari della Novorossjia.
Il viaggio è molto lungo e solo all’alba o poco prima arriveremo alla nostra destinazione dove, dopo qualche ora di sonno si aprirà un nuovo capitolo per il nostro viaggio.
Nonostante la stanchezza per le 15 ore di tragitto (e ne mancano almeno ancora tre!), restano negli occhi e nel cuore le immagini delle soste che abbiamo fatto fino a qui, in cui siamo stati accolti ed accompagnati. Ci siamo fermati in diversi punti per salutare compagni locali e per caricare sui camion del convoglio umanitario altri beni di prima necessità da portare alle popolazioni dell’est dell’Ucraina.
Ad ogni sosta i compagni della Banda Bassotti hanno suonato alcune canzoni di resistenza italiane e russe che abbiamo cantato tutti insieme in un simbolico abbraccio internazionalista. Abbiamo ricevuto una torta di benvenuto dagli abitanti di Tula e calorosi ringraziamenti da tutti gli altri.
Sappiamo già che non si terrà il previsto concerto della Banda a Rostov sul Don e molte cose sono ancora da definire, ma a questo penseremo domani. Per il momento resta la convinzione di essere parte di qualcosa di importante per rompere l’isolamento politico e mediatico della resistenza del Donbass.
Ognuno di noi si porta dietro una storia e le lunghe ore di viaggio si trasformano in un confronto politico continuo. La curiosità per ciò che sta succedendo nei nostri paesi di provenienza e i motivi che ci hanno spinto ad unirci alla carovana sono tutt’altro che banali e scontati. Fili che si intrecciano e visioni che si confrontano, scanditi da canzoni.
In uno di questi momenti abbiamo avuto l’occasione di ascoltare la storia di R., uno dei membri della carovana della delegazione proveniente dalla penisola iberica. La sua storia ci ha colpito particolarmente perchè racconta molto di cosa sta accadendo ora nel Donbass. R. ha 33 anni, è un lavoratore precario di Madrid, e lo scorso agosto ha deciso di lasciare i suoi amici e compagni e andare a supportare la popolazione di Lugansk nella sua lotta contro l’aggressione del governo di Kiev e dei battaglioni nazisti. Agosto è stato probabilmente il mese più difficile dallo scoppio del conflitto. Iniziato con un’offensiva delle forze golpiste e nazifasciste, che a tratti aveva lasciato presagire perfino l’imminente caduta delle due città roccaforti della resistenza Lugansk e Donetsk, e terminato con la contro offensiva delle milizie popolari che ha costretto le forze golpiste e i suoi protettori, gli USA e l’UE, ha trattare freneticamente per un cessate il fuoco. R. si è fermato a Lugansk per tutto il mese di agosto testimoniando con i propri occhi le violenze perpetrate dalle truppe di Kiev e dai nazifascisti. Bombordamenti contro popolazioni inermi seguiti da repentine ritirate, finalizzate unicamente a mietere più vittime possibile e a terrorizzare la popolazione civile, evitando lo scorso frontale con le milizie, sono stati una prassi consueta in particolare dei battaglioni di volontari nazisti. Una volta tornato in Spagna, R. non ha potuto e voluto tenersi per se tutto il sangue e la violenza di cui per un mese è stato testimone. Ha deciso di continuare ad agire anche se in altre forme. Da settembre, in costante contatto con i governi delle repubbliche popolari e con attivisti presenti in Donbass, sta raccogliendo materiale e documentazione sulle violenze di cui è stato testimone per presentare alla Audienci national richiesta di incriminazione per crimini contro l’umanità per Poroshenko, il presidente del governo golpista di Kiev.
Per un macabro scherzo del destino, proprio in questi giorni in cui R. sta tornando nel Donbass per ricevere dal governo delle repubbliche la documentazione necessaria per avviare la procedura legale, emergono le notizie del ritrovamento di tre fosse comuni nei pressi di Donetsk. Uno di quei battaglioni responsabile di questo scempio, forse quello che si è macchiato finora dei crimini più efferati, il battaglione Donbass, comandato da un certo Semyon Semyonchenko (chiaramente uno pseudonimo), che proprio oggi ha fatto ritorno da un lungo viaggio negli USA dove ha “avuto incontri proficui con senatori democratici e repubblicani” che gli hanno garantito il supporto finanziario e militare degli States. Con questo gesto gli USA, spalleggiati dall’UE, mostrano in che modo cercheranno di garantire la risoluzione del conflitto nel Donbass, attraverso il supporto dei nazisti e le violenze efferate contro la popolazione civile e i resistenti.
[anche su: http://contropiano.org/internazionale/item/26557-carovana-antifascista-il-viaggio-continua ]
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2 Ottobre 2014
COMUNICATO
DELLA BANDA BASSOTTI - FROM RUSSIA WITH LOVE
Eccoci di nuovo qui. Abbiamo vissuto un esperienza indimenticabile. Per qualche
giorno avevamo interrotto le comunicazioni, per motivi che spiegheremo più
avanti. Il nostro viaggio dal nostro arrivo a Donetsk in Russia ha preso una
piega molto complicata. La situazione nelle ultime due settimane si era
modificata. Dagli accordi di Minsk, con la cosiddetta INESISTENTE tregua, sono
stati chiusi tutti i varchi, ufficiali e non ufficiali. Praticamente
impossibile entrare senza essere autorizzati. Il nostro arrivo era stato molto
pubblicizzato. Su tutti i maggiori media russi è uscita la notizia della
Carovana Antifascista. Interviste e molto altro hanno fatto si che il nostro
arrivo non passasse certo inosservato. Abbiamo sentito sulla nostra pelle che
il Popolo Russo e il Popolo della Novarossija ci amava per quello che stavano
facendo. Ma la possibilità di entrare come era stato programmato, non è stata
praticabile. Nei giorni che siamo stati a Donetsk sono venuti a trovarci Parlamentari
di Lugansk e Donetsk della Novarossija. Hanno tentato anche loro di portarci
all'interno. I nostri contatti del Comando Militare della Novarossija hanno
avuto problemi a raggiungerci dove eravamo alloggiati. La guerra ha molte
problematiche che è difficile comprendere. . Un viaggio di 40 km per un
miliziano che deve raggiungerci, diventa un viaggio di 150 km tra buche scavate
dalle bombe e con il costante pericolo di un imboscata.
I giorni di permanenza a Donetsk sono passati tra mille idee, mille ipotesi per
entrare, legalmente e illegalmente. Anche l'equilibrio della Carovana ha avuto
momenti delicati. Ma possiamo dire che tutti hanno fatto la loro parte e mai
abbiamo avuto dubbi e ripensamenti. Alla fine tre piccole delegazioni della
Carovana Antifascista sono comparse in Novarossija. Una a Donetsk, una a
Lugansk ed una a Stahanov. Hanno portato il nostro cuore e la nostra rabbia
nelle Terre del Donbass. Per pubblicare questo comunicato abbiamo aspettato che
quelli di Donetsk riuscissero ad uscire e tornare in Russia e poi a casa loro.
Per questo avevamo interrotto le comunicazioni. La sera prima di partire i
nostri Fratelli e Sorelle del Comando Militare sono riusciti a raggiungerci nel
nostro ostello. Li abbiamo accolti con le lacrime agli occhi e con loro abbiamo
festeggiato tutta la notte. Canti, balli e abbracci in una comunicazione senza
problemi linguistici. Abbiamo consegnato a loro materiali, soldi e la
Solidarietà Antifascista della Società Civile, quella delle persone che
lavorano, della Classe Operaia. Una notte che rimarrà per sempre nelle nostre
vite come il resto di questo viaggio. Per dovere di cronaca vogliamo
ringraziare i nostri fratelli e sorelle di Mosca che ci hanno aiutato senza se
e senza ma nel nostro viaggio, ringraziamo il Popolo Russo che ci ha accolto
come fratelli. Ci ha fatto sentire a casa nostra. Chiudiamo questo comunicato
con la notizia che presto ci saranno altre novità è che la Carovana
Antifascista non ha di certo finito il suo viaggio...
BANDA BASSOTTI - ROMA ottobre 2014 - PIANETA TERRA
--- LE FOTOGRAFIE:
CAROVANA ANTIFASCISTA - L'ACCOGLIENZA
https://www.facebook.com/bandabassottiband/posts/10152276821781574
CAROVANA ANTIFASCISTA - CONCERTO A MOSCA
https://www.facebook.com/media/set/?set=a.10152290023636574.1073741839.35037141573&type=1
CAROVANA ANTIFASCISTA - CONFINATI AL CONFINE!
https://www.facebook.com/media/set/?set=a.10152307828681574.1073741841.35037141573&type=1
--- I VIDEO:
Comunicato
n.1 (25/9/2014)
Mosca
VIDEO: https://www.facebook.com/video.php?v=10152276417311574&set=vb.35037141573&type=2&theater
Comunicato
n.2 (26/9/2014)
Mosca. In partenza con la carovana di aiuti umanitari.
VIDEO: https://www.facebook.com/video.php?v=10152285362781574&set=vb.35037141573&type=2&theater
Comunicato
n.3 (26/9/2014)
Mosca. Si parte direzione sud
VIDEO: https://www.facebook.com/video.php?v=10152285377366574&set=vb.35037141573&type=2&theater
Comunicato
n.4 (27/9/2014)
Doneck. Appena arrivati
VIDEO: https://www.facebook.com/video.php?v=10152285949551574&set=vb.35037141573&type=2&theater
Comunicato
n.5 (28/9/2014)
Donetz…ancora nulla...
VIDEO: https://www.facebook.com/video.php?v=10152286002206574&set=vb.35037141573&type=2&theater
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Carovana
antifascista e concerto Banda Bassotti a Donetsk (regione di Rostov, Russia)
Servizio trasmesso dal principale Tg russo, del canale Rossija 1. E due
interviste con David Cacchione, della banda, e Vladimiro Vaia
della carovana
VIDEO: https://www.youtube.com/watch?v=m3aw_PwEX70
Russia: Pro-Donbass rockers Banda Bassotti arrive in Moscow (RuptlyTV, 25/set/2014)
VIDEO: http://www.youtube.com/watch?v=ReLCw95XpKU
Russia: Italian anti-fascist band head to Novorossiya (RuptlyTV, 26/set/2014)
VIDEO: https://www.youtube.com/watch?v=Pgw_IMiCT_I
Russia: Italian antifa ska-punkers rock with Russian Communist Party (RuptlyTV, 26/set/2014)
VIDEO: http://www.youtube.com/watch?v=3ICIIywrKoU
*** FLASHBACK: Banda Bassotti, "МОСКВА 1993"
VIDEO: http://www.youtube.com/watch?v=lDNevzg5yFk ***
--- ALTRI LINK:
La pagina Facebook della Banda Bassotti:
https://www.facebook.com/bandabassottiband/
Имя
гуманитарному
конвою –
антифашистский.
Музыкальная
группа «Banda Bassotti» поддержит
Новороссию
26 сентября
при участии
КПРФ из
подмосковного
совхоза им.
В.И. Ленина
отправился
шестнадцатый
конвой с
гуманитарным
грузом для братской
Новороссии.
(Людмила
Вознесенская.
Пресс-служба
МГК КПРФ.
Фото
Пресс-службы
СКП-КПСС - 2014-09-26 16:53)
http://kprf.ru/international/ussr/134993.html
Ucraina: la Carovana Antifascista è arrivata a Mosca (Redazione Contropiano, 26 Settembre 2014)
http://contropiano.org/internazionale/item/26526-ucraina-la-carovana-antifascista-e-arrivata-a-mosca
--- #DONBASSANTIFA. LE CORRISPONDENZE CON LA CAROVANA ANTIFASCISTA DI RADIAZIONE (PADOVA):
http://www.radiazione.info/category/donbass-antifa/
Corrispondenza 25/09 - Prima tappa: Mosca. La carovana antifascista contro le persecuzioni in Ucraina ha da poco iniziato il suo percorso verso i territori del Donbass. In collegamento con uno dei compagni in viaggio, abbiamo commentato le ultime notizie sulle violenze perpetrate dal governo golpista e ascoltato le loro prime impressioni all’arrivo in Russia…
http://www.radiazione.info/2014/09/diretta-con-la-carovana-antifascista-mosca/
Corrispondenza 26/09 - In collegamento con la carovana che da Mosca si stà spostando verso i territori resistenti del Donbas, l’arrivo è previsto per la serata. Tanta la solidarietà che viene dalla popolazione russa e molta è l’attenzione che i media russi dedicano a questo caso. Qui un breve aggiornamento su come si sta svolgendo il viaggio attraverso la Russia…
http://www.radiazione.info/2014/09/corrispondenza-dalla-carovana-antifascista-2609/
Corrispondenza 27/09 - Terzo collegamento con la Carovana Antifascista in marcia verso il Donbass. Al momento si trovano a Donetsk russa e sono in attesa di indicazioni per poter proseguire. La carovana è internazionalista e in questi giorni si stanno conoscendo meglio. Ieri è stta raccolta la testimonianza di un partecipante spagnolo che ha raccontato dei crimini che ha visto compiere dai battaglioni nazisti del Donbass nel mese di agosto. In seguito a questo e all’assoluto silenzio dei media europei, si sta nuovamente recando in quella zona per raccogliere altre prove di questi crimini. Subito dopo aver sentito questa testimonianza è giunta la notizia che il comandante del battaglione nazista è rientrato dagli USA dove ha raccolto l’appoggio economico e militare per continuare in questi crimini…
http://www.radiazione.info/2014/09/corrispondenza-dalla-carovana-antifascista-2709/
Corrispondenza 28/09 - Quarto collegamento con i compagni in viaggio con la Carovana Antifascista. Durante la telefonata, la compagna ci informa che solo due delegazioni di poche persone sono riuscite a passare il confine portando gli aiuti per le Repubbliche Popolari. Per tutti gli altri è stato ad oggi impossibile entrare a causa del diniego delle autorità russe, che stanno chiudendo i confini e isolando di fatto i combattenti, successivamente agli accordi di Minsk. Intanto continuano i bombardamenti da parte dei golpisti, che hanno anche oggi colpito l’aeroporto di Donetsk e i centri abitati, uccidendo una donna, alla faccia della “tregua” propagandata dai media ufficiali, in realtà strumentale al riarmo e alla riorganizzazione dell’esercito di Kiev…
http://www.radiazione.info/2014/09/corrispondenza-con-la-carovana-antifascista-2809/
Corrispondenza 30/09 - Quinto collegamento con i compagni in viaggio con la Carovana Antifascista. Ieri l’esercito di Kiev ha ucciso altri 6 civili e ferito 18 persone a Donetsk. I compagni contattati sono ora in Russia, sulla strada del ritorno, e la loro testimonianza ci fornisce un quadro della situazione attuale. Seguono interessanti considerazioni di rilancio della solidarietà internazionalista. Buon ascolto!
http://www.radiazione.info/2014/09/corrispondenza-con-la-carovana-antifascista-3009/
Considerazioni
a caldo sulla Carovana Antifascista – Donbas. Prime considerazioni a caldo
di un compagno che ha partecipato alla Carovana Antifascista che
ha tentato di raggiungere il Donbas. Una spedizione che abbiamo seguito
giornalmente con la
striscia quotidiana #DonbassAntifa. Purtroppo solo una
delegazione è riuscita nell’impresa a causa dell’ostilità del governo Russo che
non appare più appoggiare pienamente le milizie popolari che si battono
contro quelle naziste e del governo golpista di Kiev.
Il punto di vista di chi ha tentato di raccogliere testimonianze in loco,
contro il silenzio e la mala informazione colpevole dei media mainstream…
http://www.radiazione.info/2014/10/considerazioni-a-caldo-sulla-carovana-antifascista-donbas/
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L'iniziativa sulla crisi ucraina a Napoli del 13 settembre. Report e link video youtube
Napoli, 13 settembre. Sabato sera, tra frammenti di voci in italiano e in russo, la bella sala dell’associazione Gorkij, dalle pareti straripanti di libri di storia e cultura russa, è gremita come non mai, con molte persone in piedi che non riescono a trovare una sedia. Si inaugura una mostra fotografica che non ha bisogno di didascalie: sono le macerie e i volti scavati dall’angoscia della popolazione della Novorossija – un bambino che cerca il rifugio, un anziano che salva i libri dopo la distruzione della sua casa bombardata criminalmente dall’esercito di Kiev.
L’argomento è di scottante attualità, e ci coinvolge direttamente tutti, italiani, ucraini, russi. È la crisi ucraina, la più acuta crisi internazionale nel cuore dell’Europa dopo la guerra fredda. Più acuta anche – per i soggetti investiti e le implicazioni geopolitiche – della crisi provocata dall’aggressione della NATO contro la Serbia nella primavera del 1999. Cerchiamo di capire stasera perché e da chi tale crisi è stata innescata, che cosa è accaduto, quali sono le prospettive.
Dopo l’introduzione di Luigi Marino, che ricorda la storia e l’attività dell’associazione Gorkij e la sua presenza nel contesto della città di Napoli come punto di riferimento importante della storia e della cultura russa, interviene Andrea Catone, condirettore della rivista Marxventuno, che esordisce mostrando la copertina del recente numero della rivista, con un’ampia sezione dedicata alla crisi ucraina: sono due immagini affiancate della carta degli stati europei aderenti alla NATO: nel 1990 e oggi. Il quadro è estremamente eloquente: l’Alleanza Atlantica, sorta nel 1949, nel periodo della “guerra fredda”, della contrapposizione delle potenze capitalistiche dell’Occidente contro l’URSS, non si scioglie con la fine dell’URSS, delle democrazie popolari in Europa e dell’alleanza militare del “Patto di Varsavia” (sorto nel 1955, sei anni dopo la NATO), ma, al contrario, nel ventennio seguito alla dissoluzione dell’URSS, si rafforza e si allarga verso Est, includendo progressivamente tutti i paesi europei dell’ex “blocco sovietico”, e alcune repubbliche ex sovietiche (gli stati baltici), e puntando a inglobarne diversi altri, tra cui l’Ucraina, arrivando a circondare di basi militari aggressive i confini della Russia. Il paese che guida la NATO, gli USA, persegue pervicacemente, mettendo in pericolo la pace mondiale, la politica delineata all’indomani della fine dell’URSS nel documento sulla sicurezza strategica americana: rimanere l’unica superpotenza, ostacolare l’ascesa di altre potenze regionali o mondiali. La Russia, costretta a subire l’aggressione della NATO contro la piccola Serbia nella primavera del 1999 - cui viene strappato violentemente il cuore storico del Kosovo - avverte, con il tentativo separatista in Daghestan nell’estate dello stesso anno, il rischio concreto di una balcanizzazione della Federazione Russa e avvia, con la presidenza di Vladimir Putin, una politica di difesa degli interessi nazionali, della propria storia e cultura, delle straordinarie risorse energetiche.
E ciò rappresenta, come dice Giulietto Chiesa, un ostacolo per l’impero USA; un impero che attraversa una profonda crisi economica cui fa fronte emettendo – senza alcuna copertura nell’economia reale – trilioni di dollari. La forza degli USA oggi non risiede nell’economia, ma nella potenza militare, nelle basi presenti in moltissime aree del pianeta, nel controllo dei media, nello spionaggio a tutto campo, anche dei propri alleati, a partire dalla Germania – come il caso Snowden ha chiaramente svelato. Gli USA puntano oggi alla guerra e perciò spingono i loro partner europei ad una politica di sanzioni antirusse per essi suicida (l’Italia perde mezzo miliardo di euro di mancato export alimentare e le imprese italiane, ENI in testa, perderanno molti miliardi se sarà definitivamente bloccato il South Stream, il gasdotto che bypassa l’Ucraina per portare il gas all’Europa occidentale). La terza guerra mondiale è cominciata. I circoli più oltranzisti degli USA – da Mc Cain alla Nuland – fanno di tutto per boicottare ogni possibile soluzione pacifica e di buon senso alla crisi ucraina. Gli Usa hanno acquisito ora da Poroshenko il 49% della rete di gasdotti ucraini e possono così tenere sotto controllo – e ricatto – anche l’economia europea. Ma i grandi media italiani, salvo qualche eccezione, nascondono la verità, come nel caso del Boeing malaysiano precipitato in territorio controllato dai partigiani della repubblica popolare di Doneck (contrariamente ai calcoli di chi aveva avviato il “false flag”, l’operazione ben nota nella storia degli USA di provocare un grave incidente per attribuirne la responsabilità al paese che si vuole aggredire). Per contrastare la sistematica campagna di menzogne mediatiche e offrire un’informazione critica, indipendente e non embedded, Giulietto Chiesa ha fondato Pandora TV – una TV sul web con la prospettiva di svilupparsi come vero e proprio network televisivo. Il giornalista italiano insiste sul pericolo di guerra, sull’asservimento dei media che deformano la verità su quanto sta accadendo in Ucraina, e propone un risveglio delle coscienze e una attiva mobilitazione che sfoci in una grande manifestazione nazionale perché si fermi la guerra e si riprenda una collaborazione con la Russia, che sta subendo un attacco gravissimo e sta difendendo non solo se stessa, la propria libertà e indipendenza, ma quella dei popoli europei. I giochi non sono tutti fatti, vi è una parte del mondo delle imprese, in Italia e nella Ue, contraria all’escalation di sanzioni e provocazioni contro la Russia.
Intervengono poi alcune accorate testimonianze dirette di Marjupol e Doneck, e Svetlana, animatrice delle manifestazioni del comitato campano contro la guerra: non un soldo non un soldato per la guerra della Nato. Un’esperienza coraggiosa che si ramifica in diverse altre regioni italiane.
L’intervento di Andrea Catone, direttore di MarxVentuno
https://www.youtube.com/watch?v=yo-8y7QTd-s
L’intervento di Giulietto Chiesa, direttore di Pandora TV
http://youtu.be/BYtbr5tTu1Y?list=UUjK-8nZM5hfCen6k9ID0-Xg
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